L’estate è il periodo giusto per osservare il cielo stellato, forse perché più facilmente si ha l’occasione di stare sdraiati su un prato oppure sulla spiaggia. Facendo sfoggio di reminescenze infantili e nozioni apprese chissà quando, indichiamo con sicurezza la costellazione di Orione o il Grande Carro. E solitamente, in un gruppo di dieci persone, almeno tre giurano di riconoscere la stella polare, ma in tre punti diversi! La segreta speranza è quella di cogliere qualche astro in caduta libera verso l’infinito, evento che dà pieno diritto a esprimere un desiderio. Continua »
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