
La cosa più piacevole di andare in una città straniera, è quella di esserci già stati. Ho visto Barcellona in diverse occasioni, ed è sempre una scoperta. Una volta percorse le tappe base, battute dalle comitive giapponesi che seguono l’ombrellino della guida bilingue, è bello farsi una passeggiata e godere appieno dell’atmosfera della città. Continua »

Passeggiando per la via Laietana, a Barcellona, “al cabo de un rato” (a un certo punto) voltandoti a sinistra scorgi un’onda di colore posata sopra ad una piazza, e non puoi fare a meno di avvicinarti.
Continua »

Mentre agli inizi del XXI secolo riuscivo finalmente a prendere la laurea con un tesi in architettura fatta a Valencia, alla fine del secolo XIX in Spagna si incontrava una gran varietà di stili e correnti artistiche. In architettura si osserva un eclettico movimento neoclassico, così come anche un movimento neomudéjar e neogotico. In Catalunya si abbandona l’idea di dover a tutti i costi recuperare l’esistente e nascono autori che lavorano all’insegna del rinnovamento, come Gaudí, Domenech y Montaner, Puig y Cadafalch. Si tratta di un modernismo legato al nuovo ambiente sociale e culturale nato da una crescita economica e politica della regione. Continua »