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Bene o male, purché si parlia di lei… Dall’alto dei suoi 142 metri, la Torre Agbar è sede del Gruppo Agbar, una holding che opera in tutti i campi che riguardano l’acqua, il suo ciclo, la salute, installazioni e certificazioni varie. La particolare forma, che  secondo l’intenzione dell’architetto Jean Nouvel ricorda i rilievi del Montserrat che domina Barcellona, è stata soprannominata nei modi più impietosi. L’appellativo più moderato, “pepino“, vuol dire cetriolo, ma quello che va per la maggiore è “consolador“, ovvero un vibratore. Continua »

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La cosa più piacevole di andare in una città straniera, è quella di esserci già stati. Ho visto Barcellona in diverse occasioni, ed è sempre una scoperta. Una volta percorse le tappe base, battute dalle comitive giapponesi che seguono l’ombrellino della guida bilingue, è bello farsi una passeggiata e godere appieno dell’atmosfera della città. Continua »

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Una falla fotografata da Not forgotten

Una falla fotografata da Not forgotten

Chi ha avuto la fortuna (e il fegato) di assistere alle Fallas sa cosa voglio dire… Si tratta della principale festa di Valencia, che ogni anno a marzo pervade l’animo di questa città, invasa a sua volta da un mare di turisti. I valenciani, che non simpatizzano con l’istituzione, fuggono verso lidi più tranquilli, lasciando posto a chi invece vuole immergersi nel delirio, approfittando dei giorni di festa che paralizzano Valencia per circa dieci giorni. Continua »

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Ogni volta che ne ho l’occasione mi reco in pellegrinaggio a Barcellona, sulle tracce di Gaudí. La Sagrada Familia è sorprendente, gli edifici su Passeig de Gracia, casa Milá e Casa Batló, sono divertenti, ma Parc Güell è unico. Continua »

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Mentre agli inizi del XXI secolo riuscivo finalmente a prendere la laurea con un tesi in architettura fatta a Valencia, alla fine del secolo XIX in Spagna si incontrava una gran varietà di stili e correnti artistiche. In architettura si osserva un eclettico movimento neoclassico, così come anche un movimento neomudéjar e neogotico. In Catalunya si abbandona l’idea di dover a tutti i costi recuperare l’esistente e nascono autori che lavorano all’insegna del rinnovamento, come Gaudí, Domenech y Montaner, Puig y Cadafalch. Si tratta di un modernismo legato al nuovo ambiente sociale e culturale nato da una crescita economica e politica della regione. Continua »

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