L’estate è il periodo giusto per osservare il cielo stellato, forse perché più facilmente si ha l’occasione di stare sdraiati su un prato oppure sulla spiaggia. Facendo sfoggio di reminescenze infantili e nozioni apprese chissà quando, indichiamo con sicurezza la costellazione di Orione o il Grande Carro. E solitamente, in un gruppo di dieci persone, almeno tre giurano di riconoscere la stella polare, ma in tre punti diversi! La segreta speranza è quella di cogliere qualche astro in caduta libera verso l’infinito, evento che dà pieno diritto a esprimere un desiderio.La città non è il luogo più indicato per giocare al piccolo astronomo, a meno di non trovarsi a Madrid, nel bellissimo Planetario del Parco Tierno Galván. Il planetario di Madrid fu inaugurato nel lontano 1986 con l’intenzione di diffondere nozioni di scienza a scolaresche e curiosie ancora oggi è molto visitato, soprattutto perché nel tempo allestisce sempre nuove esposizioni.
Il Planetario di Madrid organizza incontri a numero chiuso, per avvicinare il pubblico ai fenomeni celesti, come ad esempio un corso di introduzione all’Astronomia e e all’Astrofisica. Sole, luna, galassie e buchi neri non avranno più segreti. Particolarmente curata è l’area didattica rivolta ai più piccoli, guidati nell’esplorazione dell’Universo non solo dal punto di vista scientifico, ma come un gioco. Il museo organizza proiezioni multimediali, laboratori di disegno e giochi interattivi, partendo dalla fantasia di Jules Verne alla storia dell’astronomia, lo scopo è rispondere ai tanti perché del nostro pianeta. Il pezzo forte è il proiettore stellare o planetario ottico, che rappresenta realisticamente il cielo notturno e aiuta a capire come si muovono gli astri. Per chi invece non si accontenta di filmati virtuali, il planetario possiede un osservatiorio dotato di telescopio Coudé, con cui toccare il cielo dal vivo.
Rischiando di perdere la poesia della notte di San Lorenzo, alla fine della visita sapremo che i nostri desideri dipendono da una cometa chiamata Swift-Tuttle, la cui traiettoria avvicina quella della terra da fine luglio a metà agosto. Le luci che per un momento solcano il buio sono particelle rilasciate dalla cometa denominate Perseidi. Entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, le Perseidi si disintegrano, lasciando una scia luminosa. Il planetario resta chiuso il lunedì e il biglietto di ingresso è contenuto, massimo 3,55 €. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale, in spagnolo: www.planetmad.es.

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