Se la Spagna, come la nostra Sicilia, ha orari del Sud, Ibiza ha un fuso orario tutto suo. Chi sogna una vacanza a Ibiza sa che deve adeguarsi a ritmi da pippistrello, vivere la notte come se fosse il giorno, e andare a dormire sotto l’ombrellone, quando il sole è già alto.
Le discoteche
Eivissa, così si chiama in catalano l’isola delle Baleari che fronteggia la piccola Formentera. Già famosa ai tempi dei Romani per il suo vino, oggi nota più che altro grazie ai club, che dalle due di notte in poi si popolano degli appassionati della discoteca. L’Amnesia, ad esempio, che ha dato il titolo all’omonimo film di Salvatores, si trova sulla strada che da Eivissa, la capitale, porta a Sant Antoni. All’Amnesia si esibiscono i grandi dj, come Ricardo Villalobos, che dai primi anni novanta a oggi ha sfornato una ricca discografia fatta di sonorità tutte elettroniche in stile house music. Ed è sempre all’Amnesia che bisogna fare la coda per entrare, se il vostro desiderio è quello di partecipare all’autentico e inimitabile schiuma-party. Il biglietto di ingresso è 30 €, che non sono poi molti, considerando la media del mondo discotecaro.
Il locale più impressionante è il Privilege, entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati come la più grande discoteca del mondo, capace di ospitare fino a 9000 persone. La sala naque alla fine degli anni ‘70 con il nome di Club Rafael, un piccolo bar con piscina nella località di San Rafael. Nel tempo è cresciuto, diventando Ku Club, sede di party molto esclusivi e stravaganti, ma odiato dai residenti per la potenza del suono che riusciva a emettere in tutta l’isola. Oggi è conosciuto da tutti come Privilege, e non è raro trovare anche qualche celebrità che balla nella mischia, come Puff Daddy o Madonna. Il prezzo d’ingresso varia a seconda dell’evento sul calendario, da 25 a 40 €, ma volendo strafare, potete anche richiedere l’ingresso VIP, arrivando a spendere così 250 € in più, per riservare un tavolo, una bottiglia e il servizio di una cameriera. Qualunque sia la scelta, l’importante è avere almeno 18 anni.
Non sono da meno altri locali, il Pacha, El Divino, l’Es Paradis, l’Eden, il DC 10 e lo Space, dove è possibile stare in piedi a ballare fino a mezzogiorno.
Le spiagge
Vista l’offerta in fatto di divertimento, i turisti di Ibiza sono per lo più giovani a caccia di emozioni, che invadono i locali durante tutta l’estate. Una delle spiagge più attrezzate (e affollate) è la Playa d’en Bossa, lungo la quale si trovano bar aperti e musica 24 ore su 24. Ma l’isola nasconde curiosi contrasti, perché nella parte settentrionale, e in generale lontano dai centri come Ibiza, Santa Eularia e Sant Antoni, è possibile ammirare piccoli pueblos, e godersi la tranquillità di spiagge spettacolari. La costa è ricca di insenature appartate e scogliere, calette con sassolini e fondali adatti al diving, ma il paesaggio più tipico è costituito da spiagge di sabbia bianca e fine. I luoghi meno affollati sono quelli raggiungibili solo via mare o a piedi, come Cala Roja e la Playa d’Estanyol, entrambe tra Ibiza e Santa Eularia. Spesso, anche nelle spiaggette non urbanizzate, è possibile incontrare chioschetti e ristoranti, dove affittare ombrelloni e lettini.
Anche all’interno, l’isola è rimasta incontaminata, ricca di vegetazione, soprattutto alberi di pino e conifere. Il modo più tipico di esplorare Ibiza è girare in motorino, per viaggiare liberi e leggeri. Non è difficile trovare un mezzo da affittare, basti pensare che a Eivissa si contano più autoveicoli registrati alla motorizzazione, che abitanti. E come scordare Sergio Rubini che guidava un Ciao nel film Amnesia?
Per avere dettagli su spiagge e divertimenti di Ibiza, consiglio di visitare Ibizaa.it, sito in italiano molto curato e attendibile. E se avete anche intenzione di dormire qualche ora, ecco gli hotel:
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