Terza lingua parlata nel mondo, e seconda nelle comunicazioni internazionali, lo spagnolo è un idioma ricco di sorprese e tranelli. Siccome noi italiani ci definiamo “cugini” degli spagnoli, la tendenza è: intanto vado in Spagna, poi lo imparo.
La difficoltà non sta nel farsi capire in territorio iberico, perché è vero che la maggioranza delle parole in castigliano conservano radice latina (eravamo i re del mondo Mediterraneo!), ma parlare spagnolo.

Perché non approfittare di una vacanza, e mettersi seriamente a studiare? Lo sforzo sarà ricompensato, perché gli spagnoli ci prendono un po’ in giro, dicendo che l’italiano gesticola un sacco: sfatiamo questo mito e impariamo le espressioni più gergali e colorite, lasciando i chicos a bocca aperta.

La massima aspirazione di chi si impegna in un corso di spagnolo è arrivare a ottenere il D.E.L.E., titolo massimo riconosciuto ufficialmente e rilasciato dall’Instituto Cervantes per conto del Ministerio de Educación y Ciencia di Spagna. Esistono altri due livelli di Diplomas de Español como Lengua Extranjera: livello inicial, intermedio e superior, paragonabile al proficiens della lingua inglese, e tre sono anche le sessioni annuali in cui presentarsi, che però sono variabili (Dele.org). A seconda del livello che si voglia affrontare, ma anche a seconda del paese d’origine del candidato, i prezzi per sostenere il D.E.L.E. sono variabili, per un Italiano ad esempio, nel 2009 il costo va da 73 a 150 euro.

Non ho voglia di studiare, come faccio?
Esistono altre lingue: spanenglish, itagnolo, espafrancais, ma fate un piccolo sforzo… Essere in territorio iberico sarà di grande aiuto, potete infatti mettere subito in pratica grammatica e sintassi in discoteca (tanto il volume è alto: chi vi sente?), oppure potete passare la giornata a leggere il giornale ai giardinetti, o, meglio ancora, davanti alla TV, la più grande invenzione per imparare una lingua straniera: addormentando il cervello, lascia entrare liberamente il flusso di informazioni.

Dove studiare lo spagnolo?
Generalmente chi studia in Spagna con una borsa Erasmus ha la possibilità di frequentare dei corsi di base tramite l’università, ma se non avete questa fortuna, ci sono comunque ottimi corsi intensivi.
Le scuole sparse sul territorio sono molte, le più autorevoli però fanno riferimento a pochi istituti. Il Don Quijote (Don Chisciotte in originale), è presente a Barcellona, Granada, Madrid, Salamanca, Puerto de la Cruz (Tenerife) e Valencia; l’Enforex, a Madrid, e Lenguaviva, a Siviglia. L’aspetto positivo di queste scuole è che preparano appositamente per l’esame, il che non è male, perché così è possibile rendersi conto in anticipo delle prove, con esercizi mirati e verosimili.

Se i vostri orizzonti sono più lontani, perché non studiare lo spagnolo in America Latina? Il primo istituto del Don Quijote è stato aperto a Guanajauto, in Messico, e oggi ci sono scuole ovunque: Argentina, Chile, Cuba, Guatemala, Perù… (vedi tutte le scuole in America Latina)
Ecco qualche prova, per testare il vostro livello: Centro Virtual Cervantes
… Ed ecco come in Spagna illustrano il linguaggio gestuale italiano

Vale, ma dove dormo?
Hotel a Madrid
Hotel a Salamanca
Hotel a Barcellona
Hotel a Valencia
Hotel a Alicante
Hotel a Siviglia
Hotel a Granada
Hotel alle Canarie, Santa Cruz de Tenerife

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