Per chi a inizio giugno prevede un viaggio a Valencia non può assolutamente perdersi la feria alternativa che ha luogo nel Rio Turia. Per il 2009 la ventunesima edizione è prevista nel fine settimana del 5, 6 e 7 di giugno, per trovarla basta scendere nella parte alta del parco che attraversa la città fra il ponte detto “de las flores” e Viveros, o Jardines del Real.
In una città come Valencia, tormentata dalla speculazione edilizia che vuole cancellare l’intorno rurale il fronte mare, la fira propone scorci di vita alternativa, mescolando sapori esotici a numerosissime bancarelle di artigiani e inventori. Passeggiando in un giorno di sole è possibile provare la cucina vegetariana, quella tailandese, indiana, turca, e certo, anche italiana. L’atmosfera è festosa e molto libera, anche perché ci si trova in un luogo “altro”, non delimitato da nessuna parete, dove è possibile sdraiarsi sull’erba e ascoltare la musica. Il mio ricordo più bello è di qualche anno fa, con il ritmo dei bonghi fino al mattino.
Negli anni la fiera di Valencia è cresciuta moltissimo. Sono sempre presenti le diverse associazioni che difendono strenuamente la città, come appunto quella Per l’Horta che prende le parti della dimensione contadina, o la Plataforma Salvem el Cabanyal, che punta i piedi contro la speculazione edilizia sul mare. C’è la possibilità di prendere parte alle numerose conferenze, anche se è più bello chiamarle col nome originale “charlas”, oppure partecipare ai laboratori di percussioni, radio, musica e arte. L’occasione è buona anche per i genitori accompagnati dai bambini, perché nel parco non ci sono automobili, nemmeno ai suoi bordi, già che si trova a un livello inferiore rispetto alla strada. Chiunque fabbrichi oggetti fatti a mano e prodotti secondo criteri sostenibili può partecipare, esponendo le proprie opere e, magari venderle.
Se volete sentirvi un valenciano doc, raggiungete la feria in bicicletta: potrete godervi appieno i percorsi tracciati nel parco e posteggiare senza problemi, fare un giretto a piedi scalzi e pranzare all’ombra degli alberi.
Per consultare il programma si rimanda al sito: Feriaalternativa.poesiaciber.com


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