
Dici Bilbao e pensi subito al Guggenheim, museo di arte contemporanea tra i più famosi al mondo. Ma il fascino di questa città basca, che negli ultimi venticinque anni ha vissuto trasformazioni radicali, potrebbe ormai fare a meno di questo mirabile edificio di Frank Gehry.
Basti considerare l’eccellente opera di rinnovamento del centro storico, il casco viejo, dove secondo le migliori tradizioni iberiche la notte dura fino all’alba, con la birra e il kalimotxo che scorrono a fiumi nei bar e nei locali più o meno alternativi, con musica più o meno a tutto volume.
E ancora le eccellenti esposizioni organizzate per i cent’anni del Museo di Belle Arti (Bilboka Arte Eder Museoa), un museo di altissimo livello con opere di artisti del calibro di El Greco e Kandinsky, oltre ai numerosi artisti baschi, forse meno noti ma di grandissimo interesse.
E se parliamo di arte contemporanea, Bilbao è una dei centri europei più importanti. Il Guggenheim ovviamente, con le sue collezioni permanenti, ma anche tante altre opere in giro per la città, come il Ponte Zubizuri. L’avanguardia a Bilbao si respira ovunque, anche nell’avveniristico aeroporto e in metropolitana. Quale altra città del resto può vantare così tante e tali opere di Santiago Calatrava, Norman Foster e Frank Gehry?
Avanguardia in architettura e anche in tavola, con la Euskal Sukaldaritza Berria, la Nuova Cucina Basca, uno dei movimenti più interessanti della cucina degli ultimi trent’anni che è riuscito a integrare cucina tradizionale basca e alta cucina. Grande protagonista il baccalà.
Bilbao ha sempre avuto sia in Spagna che all’estero una certa fama di città grigia, industriale. Le cose sono cambiate molto negli ultimi vent’anni, comunque un avvertimento è forse necessario per chi non conosce i Paesi Baschi e il nord della Spagna.
Il cielo, questo è vero, è spesso plumbeo. Bilbao è una città umida e piovosa in tutte le stagioni, con un clima non freddo ma atlantico. Non siamo sotto il sole di Siviglia, città lontana anni luce da Bilbao in tutti i sensi, più lontana di quanto di quanto possano esserlo Napoli e Trieste. Bilbao è città luminosa, grazie alla sua posizione in riva all’oceano, ma con un clima più british che mediterraneo. E’ città che guarda più all’Europa che a Madrid, più al futuro che alla tradizione.
Insomma, non vi aspettate nacchere e flamenco, forse non bisognerebbe neanche dirlo. Molti baschi, a dirla tutta, non si considerano neppure spagnoli. E quindi, se cercate una città che rispetti i più biechi e classici stereotipi sulla Spagna, avete sbagliato indirizzo. Se cercate una città imprevedibile e dalla personalità forte, un pò dark e un pò avanguardia, operosa e amante delle arti, benvenuti a Bilbao.
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tupet 11.10.08 at 18:59
cavolo, il Guggenheim… mi pare di ricordare che decisero di farlo in lamiere di titanio perché al momento della sua costruizione il prezzo del titanio in Russia ebbe un crollo. E poi è un materiale che riflette il cielo molto bene, diventa dorato quando c’è il sole, ma splende anche con le nubi… non ci sono mai stata, lo metto nella lista!
Ana 11.13.08 at 14:46
Io direi che una minoranza di baschi non si considerano spagnoli ma nemmeno europei. Succede pure in altre regione spagnole come in tante altre di altri paesi europei. Pero é vero che i classici stereotipi della Spagna di 30 anni fa si continuano a trovare soltanto in quelle regione spagnole dove non sono stereotipi ma la realtà delle sue tradizioni. Meravigliosa Bilbao!!!
zack 11.13.08 at 15:25
grazie per la precisazione, effettivamente i puri e duri non guardano ne a madrid ne all’europa perché per loro esiste solo euskadi, patria occupata dallo straniero. però questo mi sembra valga di piu per il resto dei paesi baschi che per bilbao, che è città piu aperta e cosmopolita. e in ogni caso come dici tu è una minoranza, perché la maggior parte dei baschi pur avendo giustamente molto a cuore la difesa della propria cultura, non condivide le posizioni indipendentiste piu radicali